Ho deciso di scrivere una storiella in Italiano semplice per tutti coloro che vogliono pratticare il loro Italiano.

Quando ero bambino, mia nonna sempre mi disse di non andare a nessun altro luogo dopo la scuola. Avevo Io sette anni, e quest’é la prima e l’ultima volta che Io disobbedo mia nonna.

Era il principio dell’anno 1999. C’erano molti nuovi studenti nella scuola. Uno dei nuovi studenti era un bambino che sembrava un po’ diverso a noi tutti. I suoi abiti, i suoi capelli e anche la sua forma in cui lui parlasse erano diversa. Da bambino Io sempre mi sono sentito un po’ diverso a tutto il mondo, per questa raggione ho deciso di fare amicizia con lui. Il suo nome era Baal. Un nome un po’ raro comparato al nome dagli altri studenti. Dopo la scuola, abbiamo caminato insieme fino a l’uscita, quando abbiamo arrivato al portone, sua madre era lá. La sua mamma sembrava una zingara, mia nonna sempre ci diceva che gli zingari erano gente pericolose perche loro potevano parlare con i morti. Io non sapeva se tutto questo era veritá o no, ma non me ne ha importato.

La sua mamma aveva con lei due animali, una scimmia, e un piccolo tigre legato ad una corda. Dopo di vedere questo, mi sono restato immobilisato, io non ho visto mai animali cosi. La scimmia camminava libremente come se fosse un’altro bambino. Lei aveva un nome, ma non lo ricordo. La mamma quando vide a Baal, ha comiciato a caminare in direzione a casa. Io cominciai a caminare con loro, Baal ed Io giocavamo con gli animali.

Eravamo sette bambini che camminavamo e giocavamo con gli animali. Sette bambini diventarono quattro, e quattro diventarono due, e due diventarono uno. Era solo io, Baal, and la sua mamma e gli animali. Dopo troppo caminare noi arriviamo a un fiume, un fiume che non ricordo averlo visto mai. Fu lí quando mi sono reso conto che ‘non sapevo dove ero’.

Ho cominciato a caminare in torno a casa mia, ma non sapevo come. Gli animali mi hanno distratto troppo e non avevo fatto atenzione al sentiero cui noi abbiamo caminato.

La notte era caduta, ed Io caminava nell’oscurità. Dopo quasi tre ore, Io camminava piangendo senza direzione, mi sono arrivato a una casa misteriosa ed un cane é uscito dal portone e comincio a seguirmi. Dopo di correre per quasi 5 minuti, stanco di correre, morto di paura, e senza potere vedere niente, nell’angolo vicino a una chiesa ho ascoltato a qualcuno urlare il mio nome. Mi sono andato in quella direzione, l’urlo della voce si senteva piú vicino, era mia nonna.  E LEI ERA TROPPO INCAZZATA.

Written by: Edoardo Cerón

Photo Credit: ClarincomHD

Link to Photo: Child with monkey

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